Ieri e Oggi - Scuola Maria Ausiliatrice

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Chi Siamo
L'Istituto Maria Ausiliatrice comprende la Scuola Dell'Infanzia e la Scuola Primaria, è Scuola Cattolica Salesiana, gestita dalle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice, è un Ente Giuridico; ha sede in Rimini - Via Tripoli, 225.

L'Istituto Maria Ausiliatrice offre il suo servizio educativo didattico sul territorio dal 1923.

Si legge nel libro di Manlio Masini:
"Una spiaggia,una chiesa, una comunità" / Ed. Il Ponte:
"Fin dal suo arrivo alla Chiesa Nuova il Sacerdote (Salesiano Don Antonio Gavinelli) sente la necessità della presenza delle suore salesiane (per l'educazione delle ragazze e dei piccoli) e, per averle a Rimini, prende immediati contatti con le autorità ecclesiastiche locali e con l'Ispettoria della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La sua tenacia e il suo interessamento alla fine vengono premiati e quel centro urbano, che cresce intorno alla chiesa, si arricchisce di un'altra imponente opera salesiana: la vigilia di Natale del 1922 il Vescovo pone la prima pietra della casa destinata alle Figlie di Maria Ausiliatrice, sulla Via Tripoli, nelle vicinanze dell'Istituto salesiano.
L'Istituto viene costruito in sette mesi.
Domenica 29 luglio 1923... c'è l'inaugurazione dell'Istituto... Quattro giorni dopo l'inaugurazione dell'Istituto, tre suore salesiane, fino allora ospiti della famiglia Maccolini, prendono possesso della loro casa ancora non completamente ultimata e priva di illuminazione.
Nel '23, alla scuola elementare dei Salesiani, già attiva da tre anni, si aggiungono il laboratorio, l'asilo infantile e la scuola elementare delle suore." (cf pag. 51-53)

La forte valenza pedagogica dell'istituzione scolastica, alimentata dalla peculiarità della Comunità Educante, ha sempre caratterizzato la sua presenza sul territorio nello stile di Don Bosco e Madre Mazzarello.
Coerente con la lunga tradizione pedagogico-didattica e con la sua finalità specifica: la formazione dell'uomo e del cittadino, questa scuola ha sempre posto attenzione ai bisogni formativi dei bambini e dei ragazzi e alla realtà del territorio ed ha realizzato, opportunamente, interventi innovativi.
Il sistema formativo salesiano.

E’ la pedagogia a cui si ispirano tutte le scuole salesiane per l’educazione dei giovani. Nasce da una intuizione di Don Bosco, che la derivò dalla spiritualità di S. Francesco di Sales (da cui il nome di “salesiani”), il santo dell’equilibrio, della serenità, del garbo nel trattare, dell’amorevolezza, dei modi umani e cordiali, della gioia.
Di questo metodo educativo Don Bosco  scrisse solamente un opuscolo in quanto il vero trattato è stato scritto nella vita dell’Oratorio di Valdocco a Torino, nel suo modo di vivere tra i giovani, in cortile, nella scuola, nella chiesa, nelle ricreazioni, nelle passeggiate, nelle recite, nelle premiazioni, nelle feste, nei rari castighi, nello studiare e nel lavorare, sempre in allegria; l’allegria, il segreto di Don Bosco e dei Salesiani.
In sintesi affermava:
Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: Preventivo e Repressivo. Sistema Repressivo consiste nel far conoscere i trasgressori ed infliggere, ove sia d’uopo, il meritato castigo [...]. Diverso, e direi opposto, è il sistema Preventivo. Esso consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti di un Istituto e poi sorvegliare in guisa che gli allievi abbiano sempre sopra di loro l’occhio vigile del Direttore o degli assistenti, che come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evento, diano consigli e amorevolmente correggano, che è quanto dire: mettere gli allievi nella impossibilità di commettere mancanze.
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e sopra l’amorevolezza [...].
Il sistema Repressivo può impedire un disordine, ma difficilmente farà migliori i delinquenti [...]. Il sistema Preventivo rende avvisato l’allievo in modo che l’educatore potrà parlare con il linguaggio del cuore sia in tempo dell’educazione, sia dopo di essa. L’educatore, guadagnato il cuore del suo protetto, potrà … avvisarlo, consigliarlo, e anche correggerlo…”.
 
Magna Charta della pedagogia salesiana, dalle parole del nostro Santo Fondatore si evince come   occorra guadagnare il cuore dei giovani per esercitare una efficace opera educativa. Don Bosco era solito ripetere che “l’educazione è cosa  di  cuore..”. “Non si educano i giovani se non li si ama”. “E’ necessario che gli educatori amino le cose che i giovani amano e i giovani ameranno le cose che gli educatori amano”.

L’educazione salesiana si avvale di tre cardini fondamentali:
Ragione, che poi è la Ragionevolezza, apertura al dialogo, alla tolleranza, evitando il castigo e la repressione fini a se stessi, motivando eventuali azioni correttive qualora siano necessarie;

Religione, cioè far sentire a tutti che nella nostra vita Dio è sempre   presente, educare ai valori fondamentali della vita, curare la formazione umana, secondo i criteri della libertà, della solidarietà, della dignità personale, della sensibilità agli altri;

Amore, che è detto in modo più espressivo, completo e comprensibile col termine di “amorevolezza”, cioè 'amore dimostrato”,   amore affettivo ed effettivo, attestato dai fatti, percepibile e   percepito. L’ amore come fondamento dell’educazione.    
 
“Che i giovani non solo siano amati, ma che essi stessi conoscano di essere amati e, se si sentiranno amati in quelle cose che loro piacciono, col partecipare alle loro inclinazioni, saranno allora disponibili a condividere con amore ciò che l’ educatore propone, la disciplina, lo studio …

La presenza in mezzo ai ragazzi, sempre in qualsiasi posto, in qualsiasi circostanza; una presenza amabile, attenta, gradita, necessaria. Don Bosco la definiva assistenza. I nostri insegnanti-educatori cercano di stare sempre in mezzo ai bambini, di assistere, di essere presenti in ogni momento dell’attività scolastica e ricreativa.

Piano dell'offerta formativa.

Per Piano dell’Offerta Formativa (POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola offre alla domanda educativa dei genitori e dei bambini / ragazzi, secondo il proprio Progetto Educativo (disponibile in Segreteria), in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni del DPR n. 275/1999 (articolo 3) e della legge n. 62/2000 (articolo unico, comma 4, lettera a).
Il testo che presentiamo risponde a specifiche scelte della Scuola alla domanda educativa delle famiglie e del territorio.  
Tali scelte sono caratterizzate da un preciso stile e metodo educativo: il Sistema Preventivo di Don Bosco e Madre Mazzarello.

La nostra offerta formativa.
Il Piano della nostra offerta formativa è organizzato in cinque parti in analogia con la struttura del Progetto educativo, che rappresentano gli snodi di una organizzazione scolastica salesiana:

Profili.
Delineano la nostra offerta.
 
Percorsi.
Definiscono il cammino di formazione per portare gli alunni a realizzare i profili.
 
Fattori.
Costituiscono i punti fondamentali di intervento e di azione organizzati dalla Scuola.
 
Risorse.
Descrivono i mezzi messi a disposizione dalla Scuola.
 
Valutazione.
Dà la possibilità di verificare se i risultati corrispondono ai progetti in vista della ripresa del cammino.

Profili formativi.
L’offerta formativa, che la nostra Scuola dell’Infanzia e Primaria Maria Ausiliatrice eroga, viene descritta sotto forma di un profilo formativo di bambino e di ragazzo che realizziamo.

1.1 Definizioni.
Profilo formativo
           Per profilo formativo intendiamo la descrizione organica delle         
           conoscenze, delle abilità e delle competenze
           che un alunno viene abilitato ad acquisire e del quale
           assicuriamo il possesso al termine della scuola dell’Infanzia
e al termine della scuola primaria.
Questi Profili vengono elaborati dal Collegio dei Docenti e delineati nel Curricolo d’Istituto (disponibile in Segreteria).

Obiettivi
           Per obiettivi intendiamo il saper fare con riferimento a terzi,   
           non semplicemente simulati in aula, riferiti a due campi: la   
           comunicazione ed il comportamento.  

Conoscenze
         Per conoscenze intendiamo i saperi stabili e capitalizzabili,   
         cioè non solamente posseduti dall’alunno con continuità, ma   
         anche impiegabili e sfruttabili secondo le situazioni concrete    
         nelle quali egli verrà a trovarsi.

Competenze / Comportamenti
           Per competenze intendiamo l’essere in grado di…
           Per comportamenti intendiamo la manifestazione di…
           Le competenze sono comportamenti esecutivi osservabili e   
           misurabili prodotti dal soggetto.
           Tali comportamenti sono resi possibili dalle conoscenze e   
           dalle capacità acquisite.

Percorsi formativi.

2.1 Descrizione generale.
I percorsi  formativi sono gli itinerari educativi e didattici e consistono in un cammino per condurre il bambino e il ragazzo  a realizzare i profili descritti.  

Ogni anno la Scuola mette in atto una PROGRAMMAZIONE didattica che permette il conseguimento degli obiettivi; essa guida le attività di sezione e di classe, d’intersezione e d’interclasse che si svolgono nella nostra Scuola.  

I percorsi formativi attivati dalla nostra Scuola, secondo le indicazioni sopra esposte, sono depositati presso la Segreteria della nostra scuola e sono a disposizione degli interessati su richiesta.
Programmazione annuale della Scuola dell’Infanzia (disponibile in Segreteria)
Programmazione annuale della Scuola Primaria (disponibile in Segreteria)

2.2   Impostazione della programmazione.
I Docenti svolgono la progettazione formativa per gli alunni seguendo una metodologia specifica.

Scuola dell’Infanzia
Al termine dell’anno scolastico il Collegio Docenti si riunisce per definire il tema della progettazione formativa per l’anno successivo. Tale tema è tratto dagli interessi del bambino, dall’attenzione ad offrire, nel corso dei 3 anni di scuola materna, percorsi completi, capaci di stimolare fantasia, creatività, libera espressione, sviluppo delle principali funzioni cognitive e capacità metacognitive.
 
All’inizio dell’anno, tramite schede di verifica, giochi, momenti di sezione in piccolo e grande gruppo, i docenti rilevano il punto di partenza dei bambini al fine di calare la progettazione formativa sui bambini partendo dalle loro reali capacità.
 
I docenti, coerenti con la progettazione formativa, svolgono con ricchezza di attività, di esperienze e con giochi… le singole Unità di Apprendimento.
 
Al termine dell’anno scolastico, i docenti presentano ai genitori i risultati conseguiti da ogni singolo alunno mediante il Fascicolo personale dell’alunno, documento di passaggio alla scuola Primaria.

Scuola Primaria
Di regola, prima dell’inizio delle lezioni, agli alunni di ogni classe è somministrata una serie di verifiche d’ingresso che intendono rilevare il punto di partenza;
 
in base ai risultati delle verifiche, corroborati, se necessario, da un successivo colloquio del docente con l’alunno, viene tarato il percorso annuale standard già programmato, composto di unità di Aprrendimento, e depositato in segreteria;

sempre in base ai risultati delle prove di verifica, scritte e orali, il docente:
individua una piattaforma comune di apprendimento degli alunni, quale punto di partenza dei processi di insegnamento e di apprendimento che verranno attivati lungo l’anno scolastico;
progetta corsi di recupero e di potenziamento, nei quali si mira all’individualizzazione nel processo di apprendimento attivato.

Al termine di ogni unità di Apprendimento, come pure al termine del primo quadrimestre e al termine dell’anno scolastico, i docenti presenteranno i risultati conseguiti dai singoli alunni ai genitori mediante colloqui individuali e registreranno tali risultati nell’apposito registro personale.

2.3  Attività formative complementari.
Il cammino di educazione integrale sviluppa un piano dell’offerta formativa e modalità di interventi didattici ed extradidattici.  

Le attività didattiche complementari, integrative ed extradidattiche sono progettate dal Consiglio di Istituto, dal Collegio dei Docenti, previa consultazione delle famiglie e degli alunni.

La nostra Scuola offre le seguenti attività:
-Partecipazione a concorsi indetti da Enti socio-culturali e autorizzati dalle competenti       autorità scolastiche
-Visite guidate a mostre, musei
-Uscite didattiche e viaggi di istruzione
-Laboratori
-Attività di doposcuola
-Attività sportive con la PGS (Polisportive Giovanili Salesiane)
-Organizzazione e realizzazione delle Feste della Scuola.
-Incontri per ex-allievi/e
-Incontri per famiglie
-Centro ricreativo estivo.
 
Ogni attività extracurricolare ed extradidattica è progettata e attivata attraverso moduli specifici, che vengono depositati presso la Segreteria della Scuola e disponibili su richiesta degli interessati.

Fattori.
La nostra Scuola realizza i profili e i percorsi per mezzo di alcuni fattori che ne esprimono l’identità:
3.1    UNO SPECIFICO MODELLO COMUNITARIO DI EDUCAZIONE
3.2    PROCESSI DI INSEGNAMENTO E DI APPRENDIMENTO DI QUALITÀ CON CARATTERISTICHE LEGATE ALLA NOSTRA TRADIZIONE EDUCATIVA
3.3    UN AMBIENTE SCOLASTICO CULTURALMENTE ED EDUCATIVAMENTE SALESIANO

Questi fattori sono presentati ampiamente nel Progetto Educativo.
Ora ne indichiamo la specificità dell’apporto nella realizzazione dei profili e nella attivazione dei percorsi formativi.

Uno specifico modello comunitario di educazione.
La nostra Scuola (dell’Infanzia ed Primaria) è strutturata fondamentalmente in Comunità,  costituita da un patto educativo.
In essa si realizza un processo indipendente e libero di produzione di cultura e di educazione ponendo al centro il bambino/ragazzo e la relazione educativa.
Vi entrano a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori, allievi ed exallievi.  
La comunità valorizza il contributo di tutti in un clima di famiglia secondo lo stile tipicamente salesiano.
Il clima di famiglia nasce da uno stile di relazioni reciproche familiari ispirate ad una partecipazione fondata sul sentirsi appartenenti e coinvolti e protagonisti secondo lo specifico ruolo nel processo educativo del bambino/ragazzo che è il centro di convergenza dell’operare di tutti.

La comunità educativa è composta da: la comunità religiosa FMA, i docenti, i genitori, gli allievi ed il personale tecnico/ausiliario.
La comunità scolastica possiede un Regolamento della Scuola nel quale sono descritti i comportamenti che le varie componenti devono assicurare.  

Il regolamento della scuola (Infanzia e Primaria) è depositato presso la Segreteria della nostra scuola ed è a disposizione degli interessati su richiesta.  

Nelle nostre Scuole la figura della Direttrice, quale prima responsabile ed educatrice, è principio di unità e di interazione all’interno della Comunità Educativa. Si avvale della collaborazione delle Coordinatrici, dell’Economa, dei Coordinatori per il tempo libero, della Segretaria della scuola.

3.1.1. La Scuola dispone di strutture formali di partecipazione che sono :
il Consiglio di Istituto, che esplica funzioni di stimolo e di verifica nel campo delle problematiche e delle metodologie dell’educazione;

il Consiglio d’Intersezione e di Interclasse, strumento di analisi dei problemi della scuola, di ricerca di soluzione adeguate e di confronto con le insegnanti, sulla programmazione in atto.

il Collegio dei Docenti al quale compete, dal punto di vista professionale, la programmazione degli orientamenti educativi e didattici nei loro momenti di proposta, discussione, proposta al gestore e verifica;

l’Assemblea di Genitori e Docenti, che ha compiti di verifica e/o riformulazione della programmazione per iniziative e problemi di ordine generale;

l’Assemblea di classe, nella quale i genitori trattano i vari problemi e i loro rappresentanti se ne fanno interpreti.

La qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento.     
Nella scuola salesiana il profilo formativo, i percorsi formativi, la proposta, il modello comunitario di educazione, i processi di insegnamento e di apprendimento, come le discipline di studio, il metodo di lavoro didattico, l’ambiente e la vita intera che vi si svolge trovano la loro ispirazione nel Vangelo e introducono all’incontro vivo e vitale con il patrimonio culturale e professionale in dialogo fecondo con la Rivelazione.

Tale incontro avviene all’interno di un corretta comunicazione educativa, mirata alla crescita umana e culturale. L’alunno viene aiutato da tutti i componenti della Comunità Educativa della nostra Scuola a fare esperienze positive e costruttive.

Secondo lo spirito del Sistema Preventivo di Don Bosco e di Madre Mazzarello, nella relazione educativa e didattica i docenti:

vanno incontro al bambino/ragazzo nella sua situazione personale;

aiutano a superare, servendosi anche dei supporti offerti dalle nuove tecnologie, le difficoltà di apprendimento e di metodo di studio e di lavoro, consapevoli che queste sono isolabili dall’insieme della struttura personale e dalle situazioni familiari e ambientali;

scommettono sulle risorse del bambino/ragazzo e sulla sua disponibilità a quanti gli dimostrano affetto, stima  e fiducia;

promuovono nel bambino/ragazzo processi di socializzazione e di apertura al diverso

si pongono al sevizio e alla salvaguardia della spontaneità e serenità del bambino/ragazzo nel rispetto della sua identità;

sviluppano il loro sentimento di appartenenza, le relazioni costruttive, la collaborazione e la simpatia verso i colleghi e l’autorità.
 
Nella situazione didattica e tecnico-didattica il docente educatore:

fa convergere la molteplicità e l’eterogeneità degli input presenti nella classe verso processi sistematici e critici di apprendimento;

coordina le dinamiche di relazione e di gruppo, attraverso una conoscenza dello sviluppo psicologico dei bambini dai 3 ai 6 anni e del ragazzo dai 6 ai 12 anni , in vista dell’attivazione di processi di apprendimento motivati e liberanti;

assume, attraverso mediazione specifiche, il vissuto sociale, la tradizione culturale e i mondi vitali degli alunni e li confronta criticamente con le acquisizioni del sapere;

sviluppa una dialettica feconda tra il momento spazio-temporale della lezione e gli altri interventi dell’ambiente scolastico e formativo.
 
Un ambiente scolastico culturalmente ed educativamente salesiano.
L’ambiente, come fatto culturale ed educativo, vede la comunità educativa scolastica attenta alla dialettica da instaurare tra il momento didattico e formativo curricolare e lo sviluppo della varie dimensioni dell’educazione: intellettuale, affettiva, sociale e religiosa, politica e si impegnano a gestirla correttamente attraverso un saggio e realistico coordinamento degli interventi didattici ed extradidattici, scolastici ed extrascolastici.
La scuola ha un’attenzione particolare per la famiglia offrendo ascolto, confronto conferenze su temi educativi e didattici.  
Persone, spazio, tempo, rapporti,  insegnamento, studio, attività diverse sono organicamente interagenti in un clima di serenità, di gioia e di impegno.
L’ambiente di apprendimento vive all’interno di un ambiente scolastico più ampio che adotta approcci didattici ed educativi molteplici, nel quale l’organizzazione è anche luogo di apprendimento, di crescita delle abilità e dei saperi: un contesto, dunque, nel quale i bambini/ragazzi e le famiglie conoscono e sperimentano e trovano lo spazio di formazione di una vera e propria interazione intelligente, che si esprime nell’attività di ognuno di loro.

Risorse.
La gestione delle risorse di personale, economiche, degli immobili e delle attrezzature viene fatta secondo il Progetto Educativo in modo da coinvolgere tutte le componenti della Comunità Educativa della Scuola.

La tipologia delle risorse, che la nostra Scuola mette a disposizione, è la seguente:

4.1   PERSONALE DELLA SCUOLA
4.2   IMMOBILI, STRUTTURE, ATTREZZATURE
4.3   RISORSE FINANZIARIE  
4.4  RETI DI SCUOLE

Personale della scuola.
Nella nostra scuola svolge servizio personale docente fornito dei titoli di abilitazione e dei requisiti necessari seconda la legge n.62/2000 (comma 4 e 5).

Agli effetti sindacali il personale laico della scuola è dipendente; i diritti-doveri sono assicurati da un CCNL. Esso, unico documento giuridico pure se a carattere privato, ne assicura lo stato giuridico di docente, precisa i suoi diritti-doveri e quelli dell’istituzione scolastica.
Il contratto della scuola viene gestito unitariamente dalla Direttrice delle casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane).
Il CCNL per il personale dipendente dagli Istituti gestiti da enti ecclesiastici (AGIDAE) prevede un “Regolamento disciplinare” interno predisposto dall’Istituto, in cui sono esplicitati gli aspetti richiesti dall’attività di didassi, di animazione e di collaborazione, in coerenza con il CCNL e con il Progetto Educativo.

Personale operante nella nostra Scuola:

Direttrice (1 Religiosa)

Docenti (18 Insegnanti , di cui 3 Religiose)

Personale Educativo (2 Religiose per il pre-orario ed il post-orario; 2 Religiose per la ricreazione del dopo pranzo; 1 Religiosa per l’accoglienza; 2 laiche per il doposcuola)

Personale tecnico (1 Religiosa con la funzione di Economa; 1 laica con la funzione di Segretaria)

Personale ausiliario (2 laiche e 1 Religiosa per la distribuzione dei pasti; 3 laiche addette alle pulizie, 1 laica addetta al servizio di portineria)
 
L’elenco, le informazioni ed i profili professionali riguardo il Personale Docente sono depositati presso la Segreteria della nostra Scuola, a disposizione degli interessati su richiesta.

Immobili, strutture, attrezzature.
Ai sensi della lettera b), comma 4, articolo unico, legge n. 62/2000, la nostra Scuola è dotata di locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e conformi alle norme vigenti.

L’ambiente scolastico si presenta pulito, accogliente, sicuro:

Spazi interni:
Aule in cui si svolge la normale attività didattica:

Numero 8 corrispondenti alle classi attivate

Dimensioni: le dimensioni di ogni aula rispondono alle esigenze didattiche, igieniche e sono in conformità alle vigenti norme.

Dotazione: lavagne, armadi, cattedra, banchi in numero superiore a quello degli alunni.
 
Laboratorio d’informatica multimediale n. 1
Posti alunni n 30; dotazione n. 15 P.C.
Postazione docente n. 1; dotazione n. 1 PC

Sale per riunioni n. 2

Locali di servizio:
  • n. 1 Direzione
  • n. 1 Segreteria
  • n. 2 sala docenti
  • n. 2 saletta per fotocopie
  • n. 1 sala mensa alunni
  • n. 2 salone accoglienza e ricreazione alunni
  • n. 1 gabinetto medico

Servizi igienici:
Posti alunni n. 20, di cui n. 2 per handicappati.

Spazi esterni:
  • Cortili n. 1
  • Impianti sportivi n. 1 pallavolo

Per l’uso delle attrezzature, strutture, degli immobili, e per i servizi amministrativi si veda la CARTA DEI SERVIZI, che  ne indica modalità e tempi, ed è depositata presso la Segreteria e disponibile su richiesta degli interessati.

Risorse finanziarie.
La nostra Scuola è gestita da un Ente concordatario non commerciale, senza fine di lucro.  
Agli effetti fiscali la nostra Scuola è ancora equiparata ad un’impresa industriale, anche se l’attività scolastica è esente da IVA.  
Di conseguenza la retta-allievi è considerata come corrispettivo e viene approvata dal Consiglio della Comunità Religiosa presso cui la scuola è costituita.
Alla Scuola primaria viene corrisposto un contributo ministeriali  come da convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – Ufficio XVII – Ambito Territoriale per la provincia di Rimini.  
Alla scuola dell’Infanzia viene corrisposto un contributo in base alla convenzione stipulata con il Comune.
La Comunità Religiosa contribuisce in maniera consistente al pareggio del bilancio della nostra Scuola con il lavoro dei propri membri, mettendo a disposizione ambienti e strutture e sollecitando il concorso della beneficenza pubblica e privata (sia economica che in termini di volontariato)  per dar modo di accogliere i bambini ed i ragazzi degli ambienti popolari.
La nostra Scuola dell’Infanzia è associata alla FISM e la Scuola Primaria alla FIDAE.

Reti di scuole.
La nostra Scuola, collabora con altre scuole al fine di presentare sul territorio un’offerta completa dall’ Infanzia alla Secondaria di primo Grado.

Ai fini della realizzazione del POF e della formazione dei docenti e dei servizi di segreteria è collegata in rete con le scuole seguenti:

scuole dell’Ispettoria delle FMA dell’Emilia Romagna

con il CIOFS-Scuola nazionale delle FMA

scuole statali e paritarie della provincia di Rimini.

La trasparenza amministrativa.
Ai fini della trasparenza amministrativa, ai sensi dell’articolo 1,  comma 4, lettera a), legge n. 62/2000, viene indicato:
  • di chi è la proprietà degli edifici, attrezzature e spazi di cui gode la scuola;
  • a chi è affidata la gestione amministrativa della scuola;
  • a chi è intestato il riconoscimento legale della scuola;
  • chi fa le assunzioni del personale, detta le relative condizioni e dà la retribuzione.
 
Il rendiconto amministrativo della scuola viene distinto da quello della Comunità Religiosa e delle altre attività dell’ente gestore. In esso risultano pure distinte le voci riguardanti la gestione della scuola da quelle riguardanti le attività para ed extra scolastiche.
L’Ente giuridico ha adottato il Modello Organizzativo e il Codice Etico a norma del D.L. 08/06/2001 n. 231

Valutazione.

5.1 Valenza formativa della valutazione nella nostra scuola.         
La nostra Scuola considera non solo i prodotti, ma anche i processi di un apprendimento alla luce del principio della centralità della persona dell’alunno e della sua formazione integrale.
Va precisato inoltre che nel processo valutativo non sta l’alunno soltanto, ma l’intera attività scolastica nelle sue molteplici dimensioni e sfaccettature.
La valutazione è un dovere ed una responsabilità che il docente deve esercitare non come controllo o potere, ma come servizio di crescita dell’alunno.
E’ un’operazione in cui l’insegnante, che sempre deve coniugare inscindibilmente il ruolo di docente e di educatore, è chiamato a impegnare particolarmente la propria abilità, i principi e i valori di formatore coerenti con il Progetto della Scuola.

5.2 Processo metodologico di valutazione.
La valutazione avviene a livelli diversi:
  • nel verificare l’avvenuto o il mancato raggiungimento dell’obiettivo o di insieme di obiettivi;
  • nell’interpretare i risultati;
  • nel dare un giudizio di valore su esiti e processi;
  • nel riorientare e ridefinire in modo sempre più mirato ed efficace i propri interventi didattici in rapporto all’individuo e alla classe

5.3 Tipologia della valutazione.

Per la Scuola dell’Infanzia
Le Insegnanti valutano l’intervento educativo attraverso:
  • Osservazione sistematica
  • Conversazioni: grande e piccolo gruppo (con i bambini)
  • Schede di simbolizzazione
  • Dialoghi Insegnanti – bambini – singoli
  • Colloqui con i genitori
  • Collegio Docenti


La valutazione tiene conto di:
  • Le esigenze del bambino
  • L’interesse e l’attenzione per le attività presentate
  • L’adeguatezza dell’attività svolta all’età del bambino
  • Tempi di svolgimento
  • Il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati
  • I livelli di sviluppo dei singoli bambini in relazione a: maturazione dell'identità, conquista dell'autonomia, sviluppo della competenza.

Per la Scuola Primaria.

La valutazione formativa è precipuamente usata lungo il percorso curricolare. Ha il compito di individuare, all’interno del processo, se il ragazzo ha raggiunto la padronanza delle capacità stabilite come mete a livello intermedio e, in caso contrario, agevola l’individuazione delle difficoltà incontrate e la ridefinizione degli interventi.

La valutazione formativa risulta, quindi funzionale alla progettazione di attività operative, miranti allo sviluppo totale delle potenzialità personali.
La nostra Scuola utilizza anche la valutazione sommativa a livello interquadrimestrale, quadrimestrale e finale. Con la valutazione sommativa, il docente, verificando la somma di passaggi intermedi, attribuisce un giudizio di valore sullo sviluppo e correttezza dei processi di apprendimento e sui contenuti dell’apprendimento. La valutazione sommativa evidenzia anche l’efficacia complessiva della programmazione.
La valutazione è ufficiale, cioè esplicita e comunicabile, attraverso la scheda di valutazione, la certificazione delle competenze in classe quinta; gli insegnanti utilizzano una griglia di corrispondenza tra voti numerici e conoscenze, abilità e competenze disciplinari.

Autovalutazione.
L’alunno viene gradualmente orientato all’autovalutazione che lo aiuta ad acquisire un crescente protagonismo nell’assunzione della proposta formativa, agevolandolo nella maturazione di una responsabilità motivata e di una maggiore coscientizzazione.
L’autovalutazione permette una progressiva conoscenza del proprio essere e delle proprie abilità rendendo l’alunno più sicuro di sé anche al di fuori delle situazioni scolastiche.

Strumenti di valutazione.
La scheda di valutazione, di tipologia formativa e anche sommativa, relativamente al percorso realizzato, comprende tutte le discipline, un giudizio intermedio e finale. E’ compilata da tutti gli insegnanti che operano nella classe.

Competenza.
La valutazione compete ai Docenti.

Modalita’ della valutazione.
In ogni disciplina la valutazione, in itinere e finale, è espressa da un voto numerico, mentre viene elaborato un breve giudizio, in itinere e finale, sul raggiungimento degli obiettivi formativi e sul comportamento.   

Tempi della valutazione.
La valutazione implicita è costante mentre quella esplicita deve essere espressa per ogni prova di verifica.
La valutazione quadrimestrale e finale avviene nei tempi stabiliti dalle vigenti norme.

Registrazione della valutazione
La valutazione è riportata puntualmente dall’Insegnante sul proprio Registro personale. La valutazione di scrutinio quadrimestrale e finale è registrata dal Docente sulla scheda personale dell’alunno.

Comunicazione della valutazione alla famiglia
La comunicazione alla famiglia avviene, in modo ordinario attraverso:
  • Colloqui nell’ora settimanale messa a disposizione del Docente
  • Colloqui predisposti dall’intero Consiglio di Classe
  • Colloqui con la Direttrice
  • La scheda di valutazione
  • I genitori, o chi per essi, devono firmare, per presa visione, la scheda.

5.4 Valutazione del servizio.
La Scuola predispone questionari rivolti ai membri della Comunità Educante allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, in merito agli aspetti educativo-didattici, organizzativi ed amministrativi.

I questionari prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte e sono somministrati nei mesi maggio-giugno.
Alla fine di ciascun anno scolastico, il collegio dei Docenti espone una relazione sull’attività formativa della Scuola e la sottopone all’attenzione del Consiglio d’Istituto.

La Direttrice ha il compito di valutare le prestazioni professionali del personale.

La  nostra Scuola cura in modo particolare la formazione del personale. Si fa carico di corsi di aggiornamento per le Insegnanti (promossi dall’Istituto delle FMA, dalla FISM e da altre Agenzie educative presenti sul territorio) e per il personale tecnico/amministrativo al fine di garantire la migliore qualità delle prestazioni offerte.  

 
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